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domenica 5 luglio 2015

Gli scarponi di Van Gogh



È sotto la suola
tutta la solitudine del cammino,
alle spalle ciò che era vetta
si fa bassa pianura, terra da sfibrare
perché si consegni vergine al raggio.
Nel gioco dei desideri la speranza
è una gioia selvaggia  nel cartoccio
affrettato di una preghiera: un passo
impalpabile sulla placenta del seme
che germoglia spiga in petto
già prima di radicare.



venerdì 19 giugno 2015

I tempi dell'affetto



Un fiato di mattino
gioca a spostare le foglie,
dormono le cince allegre
dorme la casa.
Come un gatto sui tetti
io tra le mie pareti
nel giorno...
Tiepida di sonno
s’increspa la pelle
e il ricordo di ieri
sgomita tra gli ultimi sogni
s’impatta col borbottio
della caffettiera.
C'è un vissuto che scorre 
sperde sovrasta
ma è sempre un dettaglio
che ci commuove e torna
a scandire il tempo
ai tempi dell’affetto
… sotto il tavolo
la solita mollica.





martedì 16 giugno 2015

Arte-Bellezza (Galleria Borghese - aprile 2015)



Sul mio niente
il tuo sguardo
e sanguinano deserti.
Realtà così piena di senso
altissima
liquida scintilla
ostinato cercatore
del Dio vivente:quel di più
di profanamente umano
ferito di infinito.
Nel recinto delle mie parole
trionfalmente ti spegni
e torno ad ascoltarti in silenzio.



venerdì 5 giugno 2015

La strada



Capita che una parola
una parola sola ti incammini.
La senti impattare  alle tue pareti
farsi largo, a volte fermarsi e cercare
tra i sassi ciò che resta di un’illusione.

Il suo vento sul volto
una mano che ti spinge avanti
nello sguardo la tabella di marcia
dei tuoi sogni.

Scorrono ai bordi i paesaggi
palazzi vicoli alberi: ricordi,
la somma delle tue piccole morti
delle altrettante risurrezioni
in questa follia d’amare
comunque
e ad ogni costo.




giovedì 28 maggio 2015

Per una capanna (Alfredo)



Se fossi l’incipit di un libro
incanteresti fin dal primo rigo,
quanto gusto avrei nel saperti vecchio,
quale tempo ha pianificato il tuo volto…
frugo un sogno nel futuro
come se tu abitassi entrambi
-è così: quando avanzano nubi
da oriente il ricordo collassa in fantasie
per una capanna di passato.
Lo sguardo è diretto - l’acume
smaga l’ombra - le facce buffe
delle tue unghie erose sino all’orlo,
sfumavi a bocca chiusa De Andrè
… nessuno di noi si accorse che
eri già un canto straniero.




domenica 24 maggio 2015

La rosa quando s’apre (alla piccola pronipote Gaia)


La rosa quando s’apre
s’apre all’azzurro
le brilla il sole sulla fronte

io che conosco le case
velate di pioggia
l’avanzo della notte che
ammorba l’aria del mattino
di me una stilla nelle tue arterie
sarò un puntino sulla cartina
muta del cuore

-bellezza che torni e incanti
è nei suoi occhi che vado
oltre la mia morte-

ti sia promessa il presagio di un nome,
più veloce il tuo passo della nuvola
ruzzolante sulla strada,
che almeno tu vada oltre la siepe …

dove Proserpina coltiva ancora margherite.


sabato 23 maggio 2015

Da qui



Ci sarà pure un modo per raggiungerTi
perché questa mia parola da qui 
al di là del cielo non si sperda

quale la Tua debolezza, il punto preciso
della Tua compassione dove 
gli indici si toccano 
e ogni Adamo Ti chiama Padre

lo sappiamo entrambi:
il vizio di scrivere parole 
è solo un mio punto di riparo

chissà 
se le stelle profilano il tuo volto
se le legassi con un tratto di matita
… da qui posso offrirti solo
radici affamate.

  


  

sabato 11 aprile 2015

Poesia d'amore




E l'inverno
curvo sulla sua polvere
scivolerà dai pennacchi rubizzi
dei rapidi tramonti

e cambierà linguaggio l’acqua
più paziente nel ninnare vagiti verdi

e il vento farà da mandolino
all'assolo di una cicala impaziente

e la barca già taglia l’onda
che, ridendo di spuma, si ricompone

e l’odore della notte – così carnale -
salirà sino ai cardini del cuore

e il cielo tornerà una stanza di sogni
nebbiosi, presto illimpiditi dai colori

e la natura che pare dirmi “non ho
niente a che fare con le tue parole”
scriverà un’altra primavera
… la sua poesia d’amore.


mercoledì 8 aprile 2015

Il ricordo


Annodi i fili del tempo
e poggia saldo il piede
sullo sterrato presente

pennellata ricca che torni
al cuore
lo colmi di salsedine
o ribadisci le ragioni
di un’esistenza

nel pistillo di un sogno
su un palcoscenico
senza platea o attori
a te il buon governo
di sentimenti, lucciole
nel plenilunio della ragione

spanato dal tempo
non fai più presa

pietra in cenere
di te solo una dissolvenza
un coro perduto tra le stelle.


giovedì 26 marzo 2015

Se muore un poeta (a Guido Passini)



Com’è strana, Signore, la morte
in quell’austera dignità che
s’annoda al corpo …

una fiamma gelida lo sbiadisce
mentre il sangue resta tiepido
dei tanti sogni interrotti

gli occhi serrati
guarderanno finalmente
in fondo al pozzo
forse un riflesso
come il baluginio
di una finestra al tramonto
e indicherai nell’Alto la Via.

martedì 3 marzo 2015

Mi resti addosso (ad Alda Merini)



Volevo scriverla da tempo ma non raggiungevo mai la giusta profondità dove la sua voce risuona, e canta di lei, la mia, sottovoce…



Ti sfilarono l’io come una veste
un’ala sola -la tua nudità-
e remigasti i cieli più alti

da un letto di pazzia
cantasti il paradiso
e tutti i colori del viaggio
ma quanti furono gli spilli
quante le fiamme?

Conoscevi la verità che acceca
le rubavi di continuo
briciole dalle labbra.

Inciampo ora in un tuo verso
e non ti leggo mai
non posso
mi sbilancia

lunedì 2 marzo 2015

FRAMMENTO 1



E tornano i silenzi
come gallerie

caligine sui fianchi
la testa è di medusa
digrigna i denti
sibilano le serpi.

Piccole rotaie
traballanti
inseguono l’uscita

lì dove la notte consegnò
la brina al roveto

venerdì 20 febbraio 2015

Gocciolò saliva



Arnesi d’officina
alla rinfusa sul banco
silenzi sospesi
arretrati

ognuno
nel becco
una briciola di pane
un mangiucchiare interrotto

mercoledì 18 febbraio 2015

Notte (... rileggendo Rilke)



Fata delle ombre
così ti battezzò
chi ebbe per penna
una magia

dolcissima marea
nessuna come te
si muove lieve
nessuna s’affianca amica
camminando i ricordi

cade dal cielo l’alba e tu
carapace di terra
già brulichi tra piante
il tramonto

mercoledì 11 febbraio 2015

Nello sguardo di chi resta (10.2.2015 Lampedusa)



Vita morte
indissolubile diade
e i nostri occhi impigliati nei suoi fili

dall'una all'altra
un confine netto: per i più
una foto a tinte forti che scivola 
piano nel colore seppia 
- appena ieri 
il transito di 29 luci
            da nubi assordanti
            all’ombra immane
            muta sepolcrale.

venerdì 6 febbraio 2015

Il quadro bello




Combinazione casuale di cellule
modulazioni del tuo colore
i giochi di un sole nella vasta penombra

anima
in spalla fin dal primo pianto

tre sillabe senza fissa dimora
un mondo parallelo
il quadro bello a cui manca il sonoro

giovedì 8 gennaio 2015

Pregarti



E salgo l’erta
corda piccozza e la solita zavorra
il dubbio di non trovarTi

il mio parlare a scatti
non spezza l’incanto
l’attesa l’incontro

imbottite le spalle
la parola a tratti schiuma
perde il varco
precipita ritorna
è faticoso cercarti
nelle mie erranze

poi
la Tua nocca sui miei vetri sporchi
e l’invito ad aprire le ante.



venerdì 26 dicembre 2014

E non è la mia pena


C'è un paese in me
che non conosci
periferia
cieli tremanti

si dimena
un vento di conchiglia
maledice le sbarre.

Dove cadi nelle tue secche
cosa popola la mente limosa
difficile raggiungerti
esserti mano voce sguardi

si scioglie il grumo
l’ultimo che ti tempesta
e non è questa la mia pena.

domenica 21 dicembre 2014

Un respiro più forte



Al mattino lo stesso rumore

ancora di silenzio e d’alba
le mie parole
vestono ognuna le sue piume
        fino all’orlo
il senso di un senso comune

s’accosciano mansuete
sull’albero che mi cresce
le nuove
un respiro più forte
sonnecchiano le vecchie

venerdì 19 dicembre 2014

Natale 2014



Ho chiuso le parole in un cassetto
le vene aperte scivolano rabbia
sabbia di deserto

cielo
terra
curva d’orizzonte
tre cammini e nessuna
varcò zone di frontiera
resta tra specchio e carne
quest’io belante.