Angela Caccia, Il tocco abarico del dubbio, FaraEditore,
Rimini 2015, €. 10,00
Pur diviso in sezioni, il
libro di Angela Caccia, Il tocco abarico
del dubbio, presenta le caratteristiche non tanto di un'opera strutturata intorno
a un titolo, quanto piuttosto di una raccolta di testi cresciuti via via sotto
il segno del vivere, nella sua semplice complessità, «un esserci di
heideggeriana memoria» - come anticipa l'autrice in premessa - sulle coordinate
di spazio e tempo. Un esserci per la morte, dunque, presenza che ricorre inesorabile
ma non senza la speranza propria di una religiosità salda, non aleatoria, capace
di senso nonostante le domande, il dubbio... , capace di alta tensione etica (Caino pigia un tasto e uccide / di una morte
scollata dal dolore, p. 27). E della medesima pietas in morte, tanto che si
tratti di volti cari ( Le braccia
allungate, p. 20; Tra le mani, p.
34), quanto di più lontane vittime (Lì
dove sei, p. 21; Nello sguardo di chi
resta, p. 22) ma anche di animali - come la cagnolina Nina ( in Per i tuoi occhi, p. 31) - .
