Può l’uomo trovarsi in una condizione
zero dell’essere? Cosa significa essere ad una condizione zero dell’essere? E’
un momento di passaggio, una possibilità di slancio? o solo una condizione di
stasi, peggio ancora di niente?
Chi conosce la poesia di Angela Caccia
conosce già la risposta, eppure non può fare a meno di arrivare fino
in fondo alle pagine della sua silloge per completare un percorso sul quale
ogni parola ci trascina con la forza della sua personalità. Il lettore sa già
che niente è scontato nella sua poesia intima e corposa. Il punto abarico
comincia fin dalle prima pagine a mostrarsi come una possibilità, come
desiderio di movimento, anche la sosta per una breve riflessione non è mai fine
a stessa ma si pone come trampolino di lancio per una nuova esperienza.
