Uno sguardo, quello di Francesco
Cosco, così attento e sottile, da cercare dove il seme, gettato
da quel verso, è nato e va a fiorire. Intuizioni grandi le sue, figlie di una grande
sensibilità.
Poco tempo è trascorso, Angela, da quando
mi espressi sulle tue liriche dicendo di riconoscervi un libero spirito
neorealista in cui pensiero e realtà incrociano le loro braccia, malinconiche
piuttosto, sol lasciando intravedere di tanto in tanto barlumi di gaie speranze
… e che il giovanile ardore con presenze di decadenti simbologie erano ormai
per te solo un ricordo.
Or bene, nella presente raccolta non ho
che da confermare, se il giudizio ben mi indica la strada, le mie recenti
impressioni: riconosco nelle tue liriche un sentimento, piuttosto diffuso
oggigiorno, di cantare la realtà nelle sue poliedriche dimensioni.
