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mercoledì 19 giugno 2019

Camminamento n. 6 – Sergio Pasquandrea

CAMMINAMENTI

trincee o scavi, comunicazioni tra opere
fortificate e le immediate retrovie (… praticamente Poeti)


Camminamento n. 6 – Sergio Pasquandrea



È poesia che si srotola tutta su un gioco sottile, estremamente elegante, a tratti ironico in altri drammatico. Non c’è lirica, non un distico, che non nasca da un ampio o minuscolo pezzo di realtà, per lo più quotidiana –la più difficile, quella atta di piccole cose che, se incastonate nell’arco della giornata, ti restituiscono un senso di pienezza, quasi un premio di cui ti stupisci: non hai fatto nulla di epocale e, forse, è proprio in ciò il tuo atto eroico: nell’averlo fronteggiato ed essere uscito indenne da quel quotidiano e la sua morsa.
Il linguaggio di una disarmante semplicità –prerogativa dei grandi che Raffaele Lacapria ha magistralmente sintetizzato nella sua teoria dell’anatra- acquista piano il timbro di una voce che il lettore riconosce subito perché intima,familiare: ogni lirica pare abbia la stessa intestazione e un solo destinatario: caro me...
Lo pensavo tre anni fa dalla lettura della silloge Oltre il margine.
Ieri e ancora, le sue liriche intrigano per quella strana atmosfera: da subito si instaura come una confidenza tra testo e lettore. Poeta dell'istante, lo cattura lo elabora e ti aggroviglia talmente che fai fatica a capire chi sia il vero e originario artefice di quella emozione.


A domanda, ha risposto ...