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sabato 11 maggio 2013

Quella metafisica istantanea - Recensione di S.E. Mons. Antonio Staglianò Vescovo di Noto



10.5.2013, nell'Istituto Don Bosco di Messina, ad opera dell'Associazione culturale Terremoti di Carta, si è tenuta la presentazione del mio libro.

Relatore d'eccezione S.E. Mons. Antonio Staglianò: un Grande e un grande onore.



1. La parabola poetica di Angela Caccia è sicuramente infittita di contenuti lirici e di stilemi tematici che  le permettono di  raggiungere un orizzonte nel quale la “geografia interiore” della sua anima si confronta fortemente con la drammatica essenza dell’esistere.
Ciò che emerge già dalla prima poesia “Incipit”  non è altro che la dichiarazione  di una semantica poetica in cui il rapporto tra immanenza e trascendenza si colora dei tratti del mistero della croce (… Sale un calvario / e fa leggero il passo … ) e dove l’aurora della nuova luce della resurrezione si irradia nel cammino della storia redenta.
Racconto/ e mi racconto …” scrive la poetessa;  ed è una verità che trasuda da ogni verso, che assume ora toni elegiaci, ora toni  di intensa e alta liricità, ora toni più descrittivi che riverberano attimi di  cielo e petali di fede. 
Il procedere dei versi si illumina della disposizione a rete delle immagini, dove ogni lemma utilizzato non risulta mai banale né scontato, ma, al contrario, si rivela evocativo, allusivo, analogico e, a volte, tagliato con risentimento.