Il
“modesto scrittore di poesie e lettore di queste” – così si definisce il Dott.
Costantino Simonelli, medico, fine poeta e critico tra i più spietati e veraci
- è uno dei miei incontri più fortunati e fruttuosi in internet. A quest’ultimo
sono grata: nel suo mare magnum molte le ciambelle di salvataggio e, come in
questo caso, un autentico veliero, sospinto da venti generosi.
Il suo scritto mi ha commossa e mi commuove, profondamente:
GRAZIE!
AC
Conosco Angela Caccia per occasionali
incontri sul web in comuni luoghi in cui si discute di letteratura e poesia.
Non so la sua storia di vita né il suo percorso poetico. D’altra parte, io sono
solo uno dei tanti modesti scrittori di poesie, lettore di queste, a volte
affamato, a volte sazio sino all’ “abboffamento”, qualche volta alla ricerca di
un verso nuovo, sagace, importante, che ti penetra dentro e ti fa pensare,
immaginare, rivivere certe cose dimenticate; in due parole, evocare e
rievocare. E se proprio quel verso è forte, crearti un sano conflitto.
A volte bastano, di tutta una silloge, uno
o due versi con questi connotati sopra espressi per appassionarti a tutto il
resto, per aver voglia di scoprire la chiave di lettura di tutto il resto, per
volere creare una sorta di simbiosi momentanea con l’autore di quei versi.
