Da Fara Edizioni
Nel fruscio feroce degli ulivi di Angela Caccia finalista al Città di Camposampiero 2014.
Vivissimi complimenti!
Il prestigioso Premio dedicato alla poesia religiosa ha
selezionato la terna dei
finalisti in cui appare con Nel fruscio feroce degli ulivi (Fara
2013) Angela Caccia (vincitrice Silvia Venuti,
secondo classificato Nicolò Mazza). Ecco la
motivazione:
«Le visioni che affollano la poesia di Angela Caccia svelano come lampi nel buio una profonda quotidianità di affetti, un rispecchiarsi assiduo nella natura, un’intensa frequentazione con le voci più alte della letteratura, un approccio libero e personale alla religiosità. Ma non si tratta di contingenti momenti di grazia bensì dell’esito di un ostinato lavorio sui nuclei profondi della sua ispirazione la ricerca della verità, la fede, la relazione con l’altro, prossimo o lontano di una poesia mistero e maledizione che pensa e ripensa sé stessa, un raccontarsi pregando un Dio che non si commuove; versi che da intimi e personali diventano presto espressione collettiva e poi universale, come pensieri che cadono a petalo e qualcuno raccoglie dal campo della vita per ricomporre il proprio fiore.»
«Le visioni che affollano la poesia di Angela Caccia svelano come lampi nel buio una profonda quotidianità di affetti, un rispecchiarsi assiduo nella natura, un’intensa frequentazione con le voci più alte della letteratura, un approccio libero e personale alla religiosità. Ma non si tratta di contingenti momenti di grazia bensì dell’esito di un ostinato lavorio sui nuclei profondi della sua ispirazione la ricerca della verità, la fede, la relazione con l’altro, prossimo o lontano di una poesia mistero e maledizione che pensa e ripensa sé stessa, un raccontarsi pregando un Dio che non si commuove; versi che da intimi e personali diventano presto espressione collettiva e poi universale, come pensieri che cadono a petalo e qualcuno raccoglie dal campo della vita per ricomporre il proprio fiore.»
