Il dubbio è il punto di partenza per ogni
(affannosa) ricerca e disamina del sé o dell’altrui. Non si può prescindere dal
dubbio: segue lo scandalo, la pietra-di-inciampo, e serve inderogabilmente per
la nostra liberazione. Angela
Caccia, già dal titolo, Il tocco abarico del dubbio, dedica tutta la
sua nuova silloge, edita da FaraEditore, a
definire quel momento abarico in cui, tolti dalla nostra realtà dal dubbio
indagatore, siamo proiettati in un altrove a tratti sconosciuto, e pertanto
spaventoso, ma anche emozionante e propulsore di nuove scoperte e
identificazioni. Quel luogo remoto dove le potenzialità dell’umana natura sono
spinte fino all’estremo, dove ogni possibilità si concreta in atto e, ancor
prima, in presa di coscienza.
