Visualizzazione post con etichetta La leggerezza delle cose profonde - recensione di Sergio Pasquandrea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La leggerezza delle cose profonde - recensione di Sergio Pasquandrea. Mostra tutti i post

lunedì 3 agosto 2015

La leggerezza delle cose profonde - recensione di Sergio Pasquandrea



Angela Caccia
Il tocco abarico del dubbio”
Fara Editore, 2015

Chi scrive, in fondo, ha solo sé come scandaglio, sé da proporre, in ricchezza e in povertà”. Così Angela Caccia, in una delle prose poetiche (genere per il quale ammetto una segreta predilezione) che scandiscono le sezioni di questo libro. E continua: “Non credo a quanti dicono di volersi sfrondare del personale e porgere in una versione universale. Tra veli e disvelamenti si può offrire unicamente sé stessi al lettore”.

E dunque, quale sé porge Angela al lettore? Il titolo ci fornisce una chiave di lettura: il dubbio, con il suo tocco “abarico” (confesso, ho dovuto ricorrere al vocabolario, esercizio del resto sempre utile: “abarico” è il punto in cui la gravità della Terra e quella della Luna si annullano a vicenda). Un sé fluttuante, quindi, che diventa il crivello attraverso cui filtrare il mondo esterno. Un sé tutto calato nello spazio e nel tempo, nel puro esserci heideggeriano, citato dall'autrice stessa.