Visualizzazione post con etichetta Camminamento n. 2 - Alessandro Ramberti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Camminamento n. 2 - Alessandro Ramberti. Mostra tutti i post

venerdì 3 maggio 2019

Camminamento n. 2 - Alessandro Ramberti


CAMMINAMENTI


trincee o scavi, comunicazioni tra opere
fortificate e le immediate retrovie (… praticamente Poeti)

Camminamento n. 2 – Alessandro Ramberti



È poeta cattolico - macigni entrambe le parole, e lui lo sa bene. Del resto, volendo scandagliarle separatamente, un poeta vero, oggigiorno, non può non essere intimorito a porgere i propri versi, conscio com’è dei troppi, tanti giganti sui quali gravitiamo noi nani. Lo incoraggia, in qualche modo, la connotazione di cattolico. In essa confluiscono, certo, la coscienza della propria umanità -quindi, del tradimento, della fragilità, dell’incostanza, di tutta la debolezza che è la prima accezione di 'genere umano' - e la sua fede.
    Fosse solo l’ombra di quel fatidico granellino di senape, è quella fede che ottiene da lui lo sguardo alto alla vetta dov’è la parola pulita del “sì sì e no no”. In un lavoro così laborioso di scavo, abissi crolli risalite: la sua parola poetica si fa tizzone ardente ora lastra di ghiaccio, compagna e nemica, l’angolo in cui nascondersi, il mezzo attraverso cui stanarsi, tutto e il suo esatto contrario… Per certo, reca gli spruzzi di un mare tanto insondabile quanto fascinoso, com’è dalle mie parti nelle notti di agosto, quando cielo e acqua è tutto un firmamento.

A domanda, ha risposto ...