venerdì 19 ottobre 2012

Non chiedo mai


Leggo e sorrido
“Concorso poetico riservato agli under ...” 
perchè allora, al pari di un vasetto di marmellata, al verso non si appone la scadenza:
poesia da consumare preferibilmente entro il

(...mi fanno ridere i concorsi under, quelli
banditi per giovani talenti,
si fregiano di santoni per giurati
e guarda caso
sono proprio loro gli attempati!)

Ne ho 54, cinquantaquattro suonati!
E tamburellano tutti negli acciacchi
nella lentezza di un dire e del pensare
nella pazienza ormai addomesticata, nei troppi
fotogrammi che la retina non vuole cancellare.
Ma sconosco l’età della mia poesia


  viaggio a volte con lei su una barcarola
ora attracca ora disancora, tocca sabbie
nuove e fiuta il vento, sempre lo stesso –
ha un alito carnale nel grumo di quella
realtà che si dilata.

E al verso, musiche di silenzio sconfinato,
non chiedo mai se è nato da una ruga o
è fresco d’alba, se è canto di creazione
o l’ombra di cose già avvizzite

lo colgo fiore
chissà dove e quando seminato
fiore con spine e baci senza tempo
coi petali lucenti al sole di ogni mattina.