lunedì 15 ottobre 2012

Alcune motivazioni dei premi conseguiti

Liriche originali che fanno da controcanto ad uno stimolo di riflessione, espresso, quest'ultimo, in un linguaggio accessibile a tutti. Si trova nel dettato lirico innanzitutto pensieri, massime, presenti non come decorazione mentali, ma come concentrato di assoluta verità. (Striano 1999)

In un linguaggio classicamente consapevole, si esprimono le riflessioni e le suggestioni di una mente ed un'anima che, quando non si intralciano, fanno scaturire, come da sorgente viva, poesia, parola pura, compatta, che vuole sconfiggere la dispersione e ritrovare la voce del silenzio interiore. (Premio La Piazzetta - Salerno 2001)


E' difficile seguire con serenità le suggestive immagini che la poetessa esprime nella sua composizione; Ella ti pone davanti il Creato come pittore esperto e tutto ti avvolge con infinita dolcezza. (Premio Incontro con la Poesia - Sant'Anna 1999)

Non epigrammatica, ma intensamente morale, è la poesia di questa poetessa che nei versi si lascia reggere da nostalgia e malinconia, per elevarsi, poi, in tratti di verità umana e intensa partecipazione. La sua non è poesia fascinosa o ammaliante, ma nella profonda icasticità che la distingue la poetessa rende vivo il colloquio, tanto da esaltare chi si accosta alla pagina sua. (Pompei 1998)

Il titolo 'Incantesimo d'estate' evoca immagini care ai poeti ed ai musicisti del decadentismo. La magia consiste in una sorta di fermo della dimensione temporale, nel silenzio come fatto sconcertante, ma nello stesso tempo inebriante. Al silenzio viene accomunato il buio. E poi quiete e buio e lo "scintillio di quelle piccole perle" gocce di pioggia in una tenerezza che è desiderio di vita senza eventi, che è immersione nella natura di dannunziana memoria; solo che la posizione del poeta sembra essere non momentanea come quella del vate, ma duratura come quella di un uomo al quale basta la situazione di serenità descritta per appagare lo spirito. Lo stile è sicuro, la capacità rappresentativa efficace, la situazione poetica coinvolgente. Lo scorrevole fluire dei versi e la nitidezza delle immagini immergono il lettore in un'atmosfera magica e incantata. (Premio Felice Mastroianni - Platania 1998)

Pochi versi, non poveri, ma ricchi di una profonda interiorità dove le immagini giocano un ritmo altalenante con sentimenti che gridano la voglia di vivere in un empito di racchiusa malinconia. (Pompei 1999)

Pagine che evidenziano una particolare attenzione posta nella composizione e l'armonia del dettato poetico. Una confessione che coinvolge per una personificazione del messaggio lirico. (Premio Spazio Donna - Striano 2000)

Scrive per esprimere ciò che è, ma che non vuole apparire. Le poesie sembrano dettate da un forte impulso, da un bisogno quasi irrefrenabile che parte dall’intimo. La nostalgia, i ricordi, lo smarrimento, fluiscono leggeri in immagini di “melodiosa armonia di suoni” e di luce, che “si librano nell’aria sulle ali della poesia”. Le parole, lievi di tocco e di colore, rivelano una sensibilità acuta, attenta alle piccole cose nel variegato svolgersi del mondo. (Premio Anna Morrone - Spezzano Piccolo 2002)

Nelle sue poesie si evince la mano sicura di una vera poetessa che sa elevare in un lirismo, veritiero e moderno, le varie tematiche da lei trattate. (Premio Campania 2002)

Il componimento, che appare all'inizio descrittivo nel susseguirsi delle immagini, attraverso le quali viene espresso con grande efficacia lo spegnersi della luminosità del giorno nell'avanzare discreto delle tenebre della notte, diventa sempre più pensoso e intimistico: si scopre, infatti, che quel giorno e, sopratutto, quella notte sono momenti di vita interiore.La riflessione sulla vicenda umana, pur profonda, non appesantisce, anzi rende avvincenti i versi, che si apprezzano per le opportune scelte lessicali e per le accorte pause, con le quali viene scandito il ritmo dell'esplorazione dell'anima. (Premio Città di Veglie 2003)

L’anima dell'autrice si inserisce discreta, ma decisa, nell'osservare e interpretare i segni della realtà che la circonda. La natura diventa viva e capace di sostenere un dialogo e di dare suggestioni di magia e di malinconia. I temi trattati si traducono in una proposta positiva per il lettore, per apprezzare il valore della vita e del suo scorrere, senza trascurare nessun momento. I tempi e le figure della tradizione vengono riletti in chiave originale, per riconfermarne in modo convinto la validità. Lo stile accompagna questa attitudine dell'autrice, con un modo ora piano e razionale, ora più passionale e onirico, creando un chiaroscuro che colpisce. (Premio Fiur’lini 2004)

Si imprime di un sentimento intenso di appartenenza, questa lirica, che coniuga spessori di vissuto e morbidezza profonda di sua interpretazione nel declinare i tratti e i toni di un mondo della memoria, antica ma non trascorso, interiorizzato dall’io poetante perche sua radice. Circola l’armonia, come sprigionata da una trama di eloquenti silenzi che sono quelli delle stagioni di significative presenze, di scorci, di luoghi e di gesti che nella loro sgocciolata solennità sembrano dilatare il tempo e proiettarlo verso l’eterno, quasi a consegnargli il mandato di perpetuare la sacralità dei veri valori. E però vige nei versi una corporeità sensoria che saldamente li àncora al ‘qui’, di cui la parola, velatamente simbolica, scandisce l’essenziale e l’esemplare rappresentazione. (Premio Colapesce  - Messina 2011)

Silloge esile, ma compiuta, composta da testi di tono omogeneo che rivela una voce lirica personale ed autentica, capace di trarre ispirazione dalle situazioni e dai momenti più diversi della vita e di esprimere con maestria espressiva e vibrante sensibilità emozioni profonde in un susseguirsi di immagini efficaci ed originali. (Premio Il Golfo – La Spezia 2012)

1 - È andata alla ricerca di uno stile ipnotico, giocando sulle pause, su alcune metafore inaspettate e su dei contenuti che lasciano al lettore svariate chiavi di lettura. Ho apprezzato molto anche la varietà dei testi e ammetto di essere stato catturato da alcuni versi che avrebbero potuto da soli diventare già una piccola perla.

2 - la parola può solo sfiorarne la potenza. Se la poesia può ricordare e ‘quadrare il cerchio’, tuttavia l' essenza  si trova soprattutto nel ‘silenzio di una rosa’

3 - la parola può solo sfiorarne la potenza. Se la poesia può ricordare e ‘quadrare il cerchio’, tuttavia l' essenza  si trova soprattutto nel ‘silenzio di una rosa’.
(Motivazioni relative al Premio Insanamente – Rimini 2012)