domenica 31 maggio 2026

Sintesi e riscontri della presentazione bolognese


La sala piena. La storia importante che grondava da quello spazio. Un pubblico di quelli attenti, che attendono e accolgono in un unico afflato gentile.
Impeccabile la padrona di casa, Cinzia Demi: il suo dire che spaziava dall'arte alla poesia con la naturalezza di chi le respira e poi si fa respiro. Lo sguardo, carico di altrettanta pienezza, di Maurizio Caruso.
Ho avvertito la vicinanza della mia terra – che mi dà linfa – nella presenza inattesa di Gina Liperoti e Palmina Perri e della sua bambina. Poi lo scambio di cuori nell'abbraccio con Claudia Piccinno, Emanuela Dalla Libera e Miriam Bruni. Fino a un pezzo di sangue importante ritrovato, con la consapevolezza che non si era mai davvero allontanato: mia cugina Grazia Fischetti e la nipote Gioia.
Un quartetto di talentuosi piccoli chitarristi.
Di ieri, resta l'eleganza di ricordare – e, forse, farsi ricordare – attraverso la qualità di un tempo amabile che, condiviso, ancora irradia. Come certi soli che rifuggono il tramonto.