martedì 25 settembre 2012

Premio Il Golfo - Secondo posto

PREMIATA LA NUOVA SILLOGE POETICA
"PER IL COLORE DEL GRANO"


Passa il tempo e la poetica di Angela Caccia affina il suo stile, il pensiero di lei si discosta dal simbolismo del precedente lavoro ed abbraccia con toni vibranti l’amore per la realtà. Si esprime ormai per concetti in cui la “fantasia” spesso cede agli eventi  si che il “sogno del passero che dormiva” sul ramo e “si sognava fiore” è infranto come scosso dalla realtà che “appare improvvisa nella sua nudità”. Ci confrontiamo oggi noi lettori con un’artista più matura che con la sua silloge fresca di pensiero titolata “Per il colore del grano”, ci conduce per mano sui sentieri di un cammino per mete tutte da scoprire, in cui il bene e il male sono due categorie da interpretare … sì che nell’indistinto dell’alba è “la luce a sporcare il buio” (stranamente non viceversa), ma poi “l’indistinto diviene rosso e ci restituisce la strada” ritornando  ai canoni consueti agli umani per i quali è la luce che conduce il gioco.
                                                        
Si intravede insomma un alternarsi di vittoria tra il buio e la luce, come in un mondo reale in cui più che i sogni scontati, conta il divenire che si evolve per legge di natura. Una silloge, oggi, quella di Angela, che lascia col fiato sospeso, un tamburellare di argomentazioni e di concetti, dal sacro al laico, che attraggono l’uditore in una lettura calda e avvincente.  
Né farò riferimento alla finezza poetica dell’autrice, che ci ha già conquistati nella silloge precedente. Quel che tengo a sottolineare è l’autenticità con cui l’autrice esterna una concettualità prima intimamente elaborata poi espressa con vibrante passione e tramite una lirica sempre fresca.

Nell’opera odierna c’è poi sfoggio di allitterazioni per sottolineare pensieri che ella vuole che giochino un ruolo da rimarcare: citerò soltanto un passo, molto significativo in cui l’incedere silenzioso di Giovanni Palo II nei suoi viaggi attraverso il mondo “sollevò polvere dove prima era fango e un'orma fu solco e seme e poi germoglio”, il cui significato è tutto un progetto di vita presente e di vita futura, un tamburellare di eventi per rimarcare il concetto di una progressione sia nei significati letterari che nella realtà. (Gli insegnamenti del grande papa ed i risultati della sua predicazione nei popoli ampiamente lo confermano).

I suoi versi oggi, ribadisco, riconfermano la maturazione del suo pensiero in una dimensione che diviene più umana, e come tale più incline alla sofferenza. Ella esprime: “Quante volte si ammala la speranza e la solitudine è più sola …” ed ancora, drammaticamente: “… lascerò che evapori la caligine di malinconia che di notte già preme ai vetri” ed infine l’approccio con la terra natia ha il sapore di una storica lunga lotta tra sacrificio e solo sprazzi di felicità … il che ancora si ripete: “Qui è la terra mia.../realtà ruvida e greve / chiusa in un memoriale antico, / dove il pianto e un sorriso /si fanno ancora / pane spezzato insieme / nel vino dello stesso grappolo”.

Se mi sono rapportato a pochissimi contenuti della silloge che conta ben ventotto componimenti, l’ho fatto perché in essi penso di aver colto in estrema sintesi alcuni aspetti, dico alcuni, del pensiero poetico espresso da Angela Caccia, che già è stato ben stimato altrove.

Mi riferisco alla giuria della 18° edizione del premio nazionale di poesia e narrativa “Il Golfo 2012” che, per la sezione “Silloge Inedita”, ha assegnato il secondo premio all’opera di Angela con una mozione in cui, tra l’altro, è sottolineata la capacità dell’autrice di trarre ispirazione dalle situazioni e dai momenti più diversi della vita”.

Ed ancora:
La Segreteria del Premio Internazionale “Centro Giovani e Poesia-Triuggio” comunica che Le è stato attribuito il Premio Speciale dell’Editore 2012 nella sez. E.”     

Prestigiosi e dovuti i riconoscimenti! 
Grazie Angela per la tua operosità volta a contribuire al patrimonio culturale di questa nostra Provincia.

Francesco Cosco
(Socio Deputazione di Storia Patria, Calabria)

Da Il Quotidiano - Maggio 2012