Visualizzazione post con etichetta Nel Castello Carafa di Santa Severina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nel Castello Carafa di Santa Severina. Mostra tutti i post

lunedì 10 giugno 2013

Nel Castello Carafa di Santa Severina



Sabato, giorno 15 giugno, nel Salone dell’Incannicciata del Castello Carafa di  Santa Severina, alle ore 18,00

La Pro Loco"Siberene" di Santa Severina e il Cinecircolo "Anna Magnani"

Presentano

"NEL FRUSCIO FEROCE DEGLI ULIVI"
silloge di ANGELA CACCIA 


Interventi: Prof.ssa Teresa Gallo, Presidente Pro Loco
                Prof. Giuseppe Squillace, docente Unical Cosenza


La silloge, che consta di 62 liriche, ha partecipato, inedita, a concorsi letterari. Tra i premi vinti, ricordiamo nel 2011 il Colapesce a Messina; nel 2012 il primo premio assoluto al concorso internazionale Il Convivio – Giardini Naxos; il primo premio, col riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica, al concorso Insanamente nella città di Rimini.


sabato 18 maggio 2013

Intervista di Laila Cresta




Ci sono domande che varrebbe la pena porsi periodicamente, se non altro per ribadire un nostro credo.

L’intervista di Laila Cresta è stata l’occasione di una splendida passeggiata, altrettanto splendida  la sua compagnia.





Sulla rivista on line www.stanzaerato.com

(“Sarei più brava a scrivere la mia lapide: visse felice nei suoi verbi”)

Di questa donna calabrese, moglie e madre impegnata nel sociale, ci è arrivata una silloge  di versi liberi “preziosi” come forma e coinvolgenti come contenuto. Della nostra lingua fa un uso colto ed elegante, e il mondo interiore che ci schiude è ricco di luci e di profondità nascoste.


1 -Che rapporto c’è fra la tua “vocazione pedagogica” e la scrittura, se esiste un rapporto?
Se vocazione c'è, non è per nulla intenzionale. Forse è un effetto collaterale e inconscio della mia esigenza di scrivere per chiarificarmi e raggranellare un minimo di assertività. Ma anche quella, l'assertività, è della serie: io ho capito e acquisito dei convincimenti sin qui, non è detto che non ci sia di più, di altro, di diverso. È il riflesso dell'educatrice che sono e sono stata per i miei figli ai quali “cerco” (e nel virgolettato è tutta la fatica di non prendere la strada più sbrigativa, quella dell’autorità genitoriale, tentando invece di innescare nel rapporto madre/figlio una sorta di empatia, con la speranza che possa diventare  autorevolezza e fiducia) di propormi amica comunque, anche quando mi è difficile  comprenderli. Rammento, a me e a loro, che sono una persona adulta con un suo carico di conoscenze basate sull'esperienza: non avranno l’imprimatur dell’infallibilità, ma indicano comunque strade già battute.