Torno a casa col bottino grosso.
Ad esporlo basterebbe la figura del Sindaco del paese che mi ha ospitata:
persona colta saggia intelligente. Un tris di qualità per nulla scontato e, in
una mirabile comunione di intenti, riscontrato in altri suoi collaboratori, conosciuti
all’arrivo a Canna – piccolo paese del Pollino di un nitore unico –, e nell’associazione
di giovani Arci Libera-Mente: insieme hanno
curato l’evento di poesia svoltosi il 3 agosto nel palazzo Ielpo. La serata
rientra nel Festival del Pollino che la casa editrice Macabor, il suo
attivissimo editore Bonifacio Vincenzi e una collaboratrice e poeta di tutto
rispetto, Griselda Doka, stanno promuovendo seguendo un preciso calendario. Il
format di ogni serata è imprescindibile: il nostro intervistatore, Domenico
Donaddio, dopo un attento studio, ha mirabilmente “torchiato” me, la poeta
Griselda Doka e il novello poeta Giovanni Mazzei, sviscerando poetiche e acuti
raccordi, poi è seguita la declamazione di versi.
Un tris di qualità, dicevo, per nulla intercambiabili.

