torno ad accondiscendere al linguaggio,
che è tempo successivo e simbolo.
Chi gioca con un bimbo gioca con qualcosa
di vicino e misterioso;
io volli giocare con i Miei figli,
tra loro stetti con sorpresa e dolcezza.
Per opera di magia
stranamente nacqui da un ventre.
Vissi affatturato, incarcerato in un corpo
e nell'umiltà d'un'anima.
Conobbi la memoria,
quella moneta che non è mai la stessa.
