Icastica,
profonda e provocatoria.
Originale,
cesellata e diafana.
Densa
di vibrazioni.
Così si
presenta l’ultima fatica letteraria della poetessa Angela Caccia, pubblicata da Alessandro Ramberti di Rimini. Il
titolo Il tocco abarico del dubbio è suggestivo, incuriosisce e mi spinge a porre
mano al vocabolario o, per essere più veloce, ad una ricerca su Google. Mi
viene, però, in soccorso la puntuale e completa prefazione di Anna Maria Bonfiglio che dà una spiegazione esauriente del punto
abarico: quella zona in cui le forze gravitazionali terrestri e lunari si
annullano a vicenda generando un punto zero, dove si inserisce il dubbio. Il
dubbio, che ha appassionato scrittori come Luciano De Crescenzo, viene
considerato un buon amico, una divinità che bussa con gentilezza alla porta di
ognuno e chiede di essere ascoltata. La Nostra ne ha percepito i colpi e si è
messa in movimento, permeando i suoi versi di appassionanti e misteriosi
interrogativi.
