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venerdì 28 febbraio 2020

Gentile Prof. Odifreddi



Gentile Prof. Odifreddi,


chi le scrive è una “pulce con la tosse”, così pulce da sapere che queste parole non arriveranno mai al suo orecchio - ma servono comunque a me -, una pulce che ha raggranellato qualcosa da un fondo di pochezza e gliela vuole porgere in “amicizia”. Magari, sceglierà lei da quale verbo greco far discendere il virgolettato -avrà di certo letto Florenskij e la carrellata di etimologie che prodiga a questo termine nel suo libro. Potremmo convenire -della serie: io me la canto e io me la suono :-)- di rimanere nei pressi di filein e ritrovarci entrambi in una sorta di bonaria inclinazione al bene e, quindi, a lottare per il nostro bene, dove “nostro” include un io che ha a cuore il bene del tu perché, al di fuori, non ci sarebbe un nostro).

E vengo subito al punto: quel Medioevo in cui catapulta il Papa -e, in genere, chi crede-, è lo stesso Medio Evo che abita lei!
La differenza?...