Uno scritto
che sento come un prolungamento dello spirito. Ciò che non ho detto, e ho deposto
tra i millimetri di un verso e l’altro, è stato esplicitato amplificato
integrato, come se il libro fosse stato scritto a quattro mani: da me e
Vincenzo D'Alessio, che ringrazio e di cuore.
La raccolta di poesie di Angela Caccia reca il titolo Nel fruscio feroce degli ulivi e costituisce la novantanovesima prova contenuta nel ciclo evolutivo della collana Sia cosa che presso la Casa Editrice Fara di Rimini.
L’ossimoro “fruscio feroce” utilizzato dalla poetessa richiama immediatamente il difficile percorso che l’Uomo Gesù, nell’orto del Getsemani, affrontò nell’ora più cupa della prova: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice, però non la mia ma la tua volontà sia fatta!” Il suo sudore divenne come gocce di sangue che cadevano in terra.» (Luca 22,18-52)
