martedì 18 giugno 2013

Oggi come ieri


Tra quattro mura
senza finestre
ti vedo

nella bimba che
tracciava col gesso
la campana e
saltellava a passero

nel tuo giugno
lingua di uccelli e di fiori
girotondo di rondini
al cuspide di campanili

sai di terra

l’allegria di mandarini
lo sguardo antico dell’ulivo
i tardi tramonti
quando l’ombra
si inerpica al monte
per trattenere il sole

sai di sale

epica l’onda
che resse zattere e
valigie di cartone
una piaga che ancora
non conosce crosta

sul fondale un sogno:
ritornare

da una croce all’altra
pregarono i tuoi avi
la supplica di oggi.