mercoledì 6 marzo 2013

Mi chiami piano



Nei giorni di seppia
da una Guernica
senza la sua goccia
mi chiami piano
alle tue pianure

cieli gialli alberi blu
arancio il sole

il passo è da formica
non vuole calpestare
(ognuno come può
tira nel verso
il carro di una vita!)

da fili d’erba lanosi
slanciati tra fronte e ventre
arcobaleni nuovi
oppure già abitati
se in tasca
le stesse sistole
risuonano in vecchi
gusci di parole.