giovedì 13 dicembre 2012

Nel mio giardino


Un chiarore aranciato tinge il mio giardino
si fondono i profumi tra i cespugli e frizza il
naso un’aria liscia e fredda.

A breve, intorno, bianco e nero di luna,
scintillio di foglie, l’illusione di stelle sui rami,
nella luce perlata l’ombra calda delle case
odore di cena.

Stagna una calma sonnolenta
                   un respiro sospeso
           come un’attesa antica

suggestione o realtà, punge
un sentimento di felicità bambina:
una greppia, una grotta e una cometa di
cartone, stanotte è Natale!

Storia perenne dell’amare e del tradire
Via Verità e Vita
in un cammino di chiodi e cenere
radicherai ancora nella terra e nel sangue?

Passa il vento e spoglia di
foglie morte un albero
che il gelo insidia
        
 … non morirà                          
                                      ha il cuore di un dio
                                      e saprà farsi ancora primavera.