sabato 24 novembre 2012

Foglio bianco



Infido e fidato
utero e ossario di parole

dal tuo biancore s’apre un
mondo e si spalanca l’abisso

di terra e di seme come me
sai di cielo e di
bucato steso sulle corde

in te m’immergo
e qui trascino il mio vento  
per dargli un colore se
fruga convulso tra le foglie

con te cammino
e non mi scosto dal centro.

Scritto ieri
resti il fiore essiccato
tra le pagine di un libro

un muro screpolato dagli anni

… visibili le vecchie impronte
soffia ancora un bisbiglio.