lunedì 22 ottobre 2012

Dal tuo silenzio




Padre

oggi ti chiamo così come se gli anni che
conto dalla tua morte avessero consumato
ogni familiarità

e di te che mi sei radice e chioma
non mi rimanesse che qualche filamento.

Il tempo è un oceano inclemente
separa la battigia dall’orizzonte

un’onda da lontano rotola
a riva sciaborda e
a volte
li lega insieme
al rumore eterno del mare.

Tu la grande assenza
io il vuoto che riempivi

non sarà mai una lapide a dirmi dove sei
se dal tuo silenzio a questo foglio
un verso ci annoda ancora.